Castelfranco nell'Emilia li, 25 gennaio 2006
Con la forza delle armi
!!!
Il
De
Mauro Paravia è chiarissimo.
Ho sempre detto nel corso degli anni (carta canta !!!) che qualsiasi
cosa dicesse il nostro beneamato Presidente del Consiglio dei Ministri
della Repubblica Italiana, Berlusconi Cav. Silvio, qualsiasi cosa
dicesse appunto, era una solenne cazzata.
Faccio alcuni esempi :
- "La neve è bianca", se l'ha detto Berlusconi
allora per me è nera.
- "Il Papa sta a Roma", se l'ha detto Berlusconi allora per
me sta a Casalecchio di Reno (BO).
- "Due più due fa quattro", se l'ha detto
Berlusconi allora per me fa tre. Non fa neppure cinque,
Berlusconi esagera sempre !!!!
Ieri questa convizione per un attimo ha vacillato. Riferendosi allo
sciopero dei (virgolettato) "
lavoratori"
della nostra compagnia aerea di bandiera, ha ventilato l'opzione "manu
militari" per risolvere detta crisi.
"
E bravo il nostro
Presidente" ho immediatamente pensato ..... per una volta
l'ha detta giusta, e se ne lasciasse pure qualcuno per terra stecchito
in mezzo a quel branco di buoni da nulla non dico sarei contento, non
sia mai, ma insomma la cosa mi lascerebbe sicuramente
indifferente .....
Alla tenera età di trentasette anni e rotti sto cominciando
sinceramente a rompermi i coglioni, degli scioperi
all'Alitalia, dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria, dei
rallentamenti tra Rioveggio e Barberino Mugello, dei ferrovieri in
stato di agitazione, della difficoltà dei collegamenti con
le isole, della mafia in Sicilia, di Napoli che si spara e si muore,
della nebbia in Val Padana, della cassa integrazione alla FIAT ........
e compagnia bella.
Poi sono rinsavito :
"
Cacchio di Budda, ma
l'Alitalia ha un solo ed unico destino, quello di chiudere bottega o di
essere svenduta ad una compagnia estera, è come un cancro in
metastasi ....... ogni nuovo sciopero, li manda dritti dritti verso la
loro inevitabile condanna ......"
Silviuccio, sei anche un buon ragazzo, capisco che non sia colpa tua
porello, ma la giusta condotta del Capo del Governo in un caso
come questo sarebbe quella di scendere in piazza assieme ai lavoratori
ed incitarli a perseverare nella loro azione di lotta, visto che per
colpa loro, raccomandati, privilegiati, inefficienti e improduttivi e
strapagati l'azienda che è di proprietà del
Ministero del Tesoro, perciò di "noi tutti", e di
tale proprietà credo ci siano rimasti solo i debiti,
è in questa situazione.
PRESIDENTE OPERAIO !!!