Castelfranco nell'Emilia li, 28 gennaio 2006

Nasce a Chiusano San Domenico in provincia di Avellino alle idi di marzo del '64, faccia da scugnizzo, centrocampista un po' scarpazzone (ora lo definiremmo "di quantità"), gioca nell'Avellino, poi partecipa con la nazionale azzurra agli sfigatissimi mondiali del 1986, conquista uno scudetto con il Napoli di Maradona, infine, credo nel 1988, dopo un lungo tormentone estivo a con titoloni sulle prime pagine "
Gazzetta" e su "
Stadio", se lo accaparra a suon di miliardi (ingaggio e cartellino) il Milan del rampante imprenditore Berlusconi Cav. Silvio, soffiandolo alla Juventus degli Agnelli in crisi tecnica e di risultati che aveva l'assoluta necessità di sostituire Massimo Bonini ormai spompato.
Gioca, o almeno, viene stipendiato dai rossoneri fino al 1994 vincendo "
in contumacia", scudetti e coppe fino a quando si trasferisce in quel di Reggio Emilia a concludere una dignitosissima carriera, che sarebbe potuta diventare luminosa se avesse trovato posto nella compagine dei Gullit, Van Basten, Baresi e compagnia bella, ma oppresso da Ancellotti (giocatore) prima e da Rijkaard, Albertini, Desailly poi, giocò solo manciate di minuti e fece tantissima tribuna, per il semplice motivo che Sacchi prima e Capello poi non lo "vedevano" in quanto inadatto al loro tipo di gioco.
Perché vi racconto questa storia direte voi ?
Perché al Milan del rampante imprenditore Berlusconi Cav. Silvio non interessava assolutamente il giocatore Fernando De Napoli nato a Chiusano San Domenico (AV) il 15.03.1964 eccetera, eccetera, eccetera, venne acquistato per il semplice motivo che altrimenti sarebbe passato ai bianconeri rinforzandone la squadra per la quale era adattissimo a ricoprire il ruolo che fu di Romeo Benetti e Giuseppe Furino.
Ora si sta facendo un gran bàito sull'onnipresenza del nostro beneamato Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Berlusconi Cav. Silvio in televisione, malgrado costui ripeta sempre le stesse cose, che nei cinque anni di governo sono risultate delle tali stronzate che i telespettatori e potenziali elettori, a parte quel nocciolo duro di celebrolesi non credono più.
Ora, a parte che come ci insegna il clero
una qualsiasi stronzata, se ripetuta almeno settanta volte diventa una verità, avete capito il gioco del Cavaliere ?
Se lui va da Costanzo, Mentana, Biscardi e compagnia bella non ci vanno non solo D'Alema, Prodi, Fassino e compagnia bella, me neppure Casini, Fini, Calderoli e compagnia bella.
NON SOLO L'OPPOSIZIONE, MA ANCHE GLI ALLEATI, ED E' UN GIOCO PERICOLOSISSIMO IN QUANTO IL VOTO A UN QUALSIASI PARTITO DI DESTRA FINIREBBE, A CAUSA DELLA MANCANZA DI PALLE DEI LORO LEADER, PER IDENTIFICARE TALE MOVIMENTO NELLA PERSONA DI BERLUSCONI CAV. SILVIO !!!
Oppure i vari Casini, Fini eccetera hanno già detto a Berlusconi "
vai avanti te che a noi scappa da ridere !!!".
Voi che ne dite ?