Castelfranco nell'Emilia li, 5 dicembre 2005
Aldo Fumagalli è il presidente operativo e amministratore
delegato del gruppo Candy, in parole povere "
il padrone".
Si, quella Candy dei frigoriferi, delle lavatrici e delle
lavastoviglie, che indende chiudere una fabbrica in quel di Donora (BG)
che produce frigoriferi, lasciando senza lavoro circa 500 persone, il
tutto per "delocalizzare" in Cecoslovacchia (io la chiamo ancora
così), in una località a qualche chilometro da
Praga dove il costo del lavoro è di 3 euro l'ora contro i 21
dell'equivalente stabilimento italiano.
Fino a qua tutto normale, un operaio che guadagna due milioni al mese
ha un costo orario di ventinovemilalire del vecchio conio solo per lo
stipendio, se poi ci mettiamo il resto si fa presto ad arrivare ai
ventuno euro e hai voglia a spiegare al padrone che l'operaio italiano
(soprattutto se bergamasco, ignorante come una capra e ligio al dovere,
formato da decenni di scuola democristiana) è più
produttivo, hai voglia a parlare di qualità del lavoro
quando questo costa sette volte di più.
Comunque il padrone ha fatto la sua scelta e a Bergamo se non davano il
voto a Berlusconi o alla Lega, l'avrebbero dato alla Democrazia
Cristiana, pertanto un gran casino non dovrebbe succedere, quei 500
sono dei ruffiani del loro padrone già dalla cabina
elettorale, quello che mi ha fatto incazzare è un passo
dell'intervista rilasciata dal 'siur' Fumagalli a Giorgio Lonardi
di
Repubblica
e riportata da questo giornale oggi a pagina 11.
<<Presidente
Fumagalli, quanta gente perderà il lavoro ? Non era
possibile una soluzione diversa ?>>
<<
L'impianto di Donoro impiega circa 500 persone. E purtroppo la chiusura
è una scelta dolorosa senza alternative. Mantenere lo
stabilimento in Lombardia danneggerebbe l'intera azienda, impedendole
di investire in innovazione, ricerca e
pubblicità>>
Ve lo ripeto sillabato
in-ve-sti-re in in-no-va-zio-ne,
ri-cer-ca e PUB-BLI-CI-TA', si, proprio così,
mentre i nostri governanti, quando parlano e lo fanno spesso e
volentieri di declino, perdita di competitività, recessione
tecnica e compagnia bella, associano sempre la "speranza" di recupero
due parorile magiche (e vedrete in campagna elettorale) :
- Innovazione
- Ricerca
Ve lo immaginate Prodi ad un comizio, con la sua faccia da pretone di
campagna ?
<< Bisogna avere fiducia, di questo
grande paese, con infinite risorse, con la sua gente che è
solo un po' sfiduciata, bisogna fare una cura da cavallo alla sua
economia, dopo i cinque anni sciagurati del centrodestra, bisogna
rilanciare gli investimenti che ci permetteranno di arrestare questo
declino, bisogna dare più valore e qualità al
prodotto, manchiamo insomma di
- Innovazione
- Ricerca
- Pubblicità
>>
Ed ecco Berlusconi, tutto bello incravattato, imparrucchinato e pieno
di cerone davanti alla platea degli agenti Mediolanum :
<<
Abbiamo saputo dimostrare in
questi cinque anni di essere perfettamente in grado di poter superare
tutte le avversità dei mercati, malgrado i giudici, i
giornali, i vincoli da strozzino dell'Unione Europea, abbiamo arrestato
un declino che tutte le economie d'Europa governate dalla sinistra
cioè dai COMUNISTI, hanno conosciuto e con i quali stanno
facendo i conti, ora dobbiamo fare un ultimo sforzo ciè
rilanciare gli investimenti in
- Innovazione
- Ricerca
- Pubblicità
>>
Pubblicità avete capito ?
E'' la prima volta che lo sento dire ......