I fascisti non hanno titolo per fare le vittime. (Ermanno Gorrieri, Ritorno a Montefiorino)
<h1>Il segno di una resa invincibile</h1>
26 novembre 2009, bazurloni si leverà dalle balle tra circa 1265 giorni e da 3346 è cominciata l'intifada
Castelfranco nell'Emilia li, 5 dicembre 2005
Aldo Fumagalli è il presidente operativo e amministratore delegato del gruppo Candy, in parole povere "il padrone".

Si, quella Candy dei frigoriferi, delle lavatrici e delle lavastoviglie, che indende chiudere una fabbrica in quel di Donora (BG) che produce frigoriferi, lasciando senza lavoro circa 500 persone, il tutto per "delocalizzare" in Cecoslovacchia (io la chiamo ancora così), in una località a qualche chilometro da Praga dove il costo del lavoro è di 3 euro l'ora contro i 21 dell'equivalente stabilimento italiano.

Fino a qua tutto normale, un operaio che guadagna due milioni al mese ha un costo orario di ventinovemilalire del vecchio conio solo per lo stipendio, se poi ci mettiamo il resto si fa presto ad arrivare ai ventuno euro e hai voglia a spiegare al padrone che l'operaio italiano (soprattutto se bergamasco, ignorante come una capra e ligio al dovere, formato da decenni di scuola democristiana) è più produttivo, hai voglia a parlare di qualità del lavoro quando questo costa sette volte di più.

Comunque il padrone ha fatto la sua scelta e a Bergamo se non davano il voto a Berlusconi o alla Lega, l'avrebbero dato alla Democrazia Cristiana, pertanto un gran casino non dovrebbe succedere, quei 500 sono dei ruffiani del loro padrone già dalla cabina elettorale, quello che mi ha fatto incazzare è un passo dell'intervista rilasciata dal 'siur' Fumagalli a Giorgio Lonardi di Repubblica e riportata da questo giornale oggi a pagina 11.

<<Presidente Fumagalli, quanta gente perderà il lavoro ? Non era possibile una soluzione diversa ?>>

<< L'impianto di Donoro impiega circa 500 persone. E purtroppo la chiusura è una scelta dolorosa senza alternative. Mantenere lo stabilimento in Lombardia danneggerebbe l'intera azienda, impedendole di investire in innovazione, ricerca e pubblicità>>

Ve lo ripeto sillabato in-ve-sti-re in in-no-va-zio-ne, ri-cer-ca e PUB-BLI-CI-TA', si, proprio così, mentre i nostri governanti, quando parlano e lo fanno spesso e volentieri di declino, perdita di competitività, recessione tecnica e compagnia bella, associano sempre la "speranza" di recupero due parorile magiche (e vedrete in campagna elettorale) :

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Ve lo immaginate Prodi ad un comizio, con la sua faccia da pretone di campagna ?

<< Bisogna avere fiducia, di questo grande paese, con infinite risorse, con la sua gente che è solo un po' sfiduciata, bisogna fare una cura da cavallo alla sua economia, dopo i cinque anni sciagurati del centrodestra, bisogna rilanciare gli investimenti che ci permetteranno di arrestare questo declino, bisogna dare più valore e qualità al prodotto, manchiamo insomma di
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Ed ecco Berlusconi, tutto bello incravattato, imparrucchinato e pieno di cerone davanti alla platea degli agenti Mediolanum :

<< Abbiamo saputo dimostrare in questi cinque anni di essere perfettamente in grado di poter superare tutte le avversità dei mercati, malgrado i giudici, i giornali, i vincoli da strozzino dell'Unione Europea, abbiamo arrestato un declino che tutte le economie d'Europa governate dalla sinistra cioè dai COMUNISTI, hanno conosciuto e con i quali stanno facendo i conti, ora dobbiamo fare un ultimo sforzo ciè rilanciare gli investimenti in

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Pubblicità avete capito ?
E'' la prima volta che lo sento dire ......