I fascisti non hanno titolo per fare le vittime. (Ermanno Gorrieri, Ritorno a Montefiorino)
<h1>Il segno di una resa invincibile</h1>
26 novembre 2009, bazurloni si leverà dalle balle tra circa 1265 giorni e da 3346 è cominciata l'intifada
Castelfranco nell'Emilia li, 29 dicembre 2005
IMPIANTO A GPL

Aumento dei costi

Ho installato l'impianto a Gpl, un sottoprodotto della distillazione del petrolio con costo di fabbricazione vicino allo zero. In giugno il costo allà pompa è di 0,50 euro, circa. In dicembre il costo del Gpl è di 0,62 euro: un aumento di oltre il 20 per cento in sei mesi. Molte vecchie vetture come la mia hanno e stanno installando l'impianto a gas (Gpl o metano) e finirà come per il diesel che prima del boom costava la metà della benzina, ora circa la stessa cifra. Ma mentre il diesel è sempre un affare perché con un pieno si fanno molti più km che non con la benzina, col gas se ne fanno un 15-20 per cento in meno. Quindi doppia fregatura.
La guardia di Finanza e l'Unione consumatori, secondo me, dOl'rebbero anche verifìcarne il contenuto in propano e butano dato che non sono mai nelle stesse percentuali. .

Mauro Annese
mauroannese@libero.it


Gentile Sig. Annese,
nel rispondere alla sua lettera pubblicata sul Corriere in data odierna le faccio presente alcune considerazioni. Intanto il Gpl ha subito aumenti in linea con l'analogo prezzo della benzina, poi non è vero che ha un costo di fabbricazione così vicino allo zero e il motivo lo dice lei stesso. E' un sottoprodotto di distillazione, pertanto se il suo Gpl esiste il motivo è perché si distilla petrolio. In secondo luogo è si vero che le vetture diesel fanno più km/litro ma le ricordo che costano mediamente un 25/30 percento in più delle analoghe vetture a benzina e non hanno gli incentivi che ad esempio molte amministrazioni pubbliche concedono a chi trasforma la sua vettura a benzina in una alimentata a metano o Gpl.

Adesso le racconto una bella storiella.

Nel 1992 anno dell'ultima crisi FIAT prima della globalizzazione il governo Amato in piena bufera tangentopoli durante la sua finanziaria da 90.000 miliardi (quella del prelievo coatto sui conti correnti per intenderci), varò alcune misure atte a rilanciare la vendita di autovetture tra le quali la più nota fu l'abolizione del famigerato "superbollo" che gravava sulle auto diesel. In questo modo una vettura alimentata a gasolio cominciava ad avere un 'punto di pareggio' più basso di circa 10-15000 km a seconda del modello, ferme restando le scomodità che tale tipo di alimentazione comportava rispetto all'analogo modello a benzina (difficoltà in partenza, manutenzione più costosa, minori prestazioni etc.).

"Alla fine la nafta costerà come la benzina". Il commento di chi come me lavorava presso un concessionario fu sibillino, cosa che puntualmente è avvenuta, non appena anche tecnicamente i motori hanno praticamente annullato il gap, soprattutto per l'effetto delle nuove pompe ad iniezione "common rail", dell'iniezione diretta, delle gestioni elettroniche del motore e non ultimo l' "ecodiesel". Non a caso una delle cause della recente crisi FIAT è stata l'arretratezza del marchio nei confronti dei motori a gasolio di piccola cilindrata.

Ora sta avvenendo, io dico giustamente, la stessa cosa con il Gpl e con il metano. L'alimentazione a metano o a Gpl è sempre stata la solita "furbata" da italiani, e ha sempre avuto uno "zoccolo duro" di utenti per le più disparate ragioni, che vanno dal napoletano che "travasava" il prodotto dalle bombole per uso domestico, al padre di famiglia che voleva il "duemila" e poi non si poteva permettere i costi, a chi aveva la necessità del "milleesei" o appunto del "duemila" per trainare la roulotte quando andava a campeggiare etc. etc. Alla metà degli anni novanta con l'avvento dell'elettronica ci fu una battuta d'arresto per il semplice motivo che le centraline e la componentistica (sonde lambda, collettori di scarico, iniettori) andavano in tilt rendendo inefficace il vantaggio economico se non rendendo fallimentare l'investimento.

Ora siamo alle solite. Il petrolio cresce, migliaia di italiani provano a risparmiare qualcosa e subito il sistema li "stanga", che invece io leggo al contrario. Migliaia di italiani si credono più furbi degli altri milioni e invece di comprare il mille a benzina o il milleequattrocento a nafta vogliono la macchina grossa senza subirne i costi, e con la scusa che "non inquinano" si credono oltre che più furbi anche più bravi.

Carissimo Mauro, io non so che vettura abbia lei e non mi interessa, ma la Matiz costa circa 6500 euro, un po' di più, ma non troppo, di un impianto a Gpl e nello stesso anno 1992 comprai una bicicletta a mezzo milione del vecchio conio, l'ho sostituita l'anno scorso con una di caratteristiche analoghe pagata 258 euro.

Concludo facendole due domande.

COME MAI IL GPL E IL METANO PER AUTOTRAZIONE SI TROVANO SOLO IN ITALIA, E COME MAI NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI SI TROVA ANCORA REGOLARMENTE IN COMMERCIO LA BENZINA ROSSA ?

Stia benone.