Castelfranco nell'Emilia li, 29 dicembre 2005
IMPIANTO A GPL
Aumento
dei costi
Ho installato l'impianto
a Gpl, un sottoprodotto della distillazione
del petrolio con costo di fabbricazione vicino allo zero. In giugno il
costo allà pompa è di 0,50 euro, circa. In
dicembre il costo del Gpl è di 0,62 euro: un aumento di
oltre il 20 per cento in sei mesi. Molte vecchie vetture come la mia
hanno e stanno installando l'impianto a gas (Gpl o metano) e
finirà come per il diesel che prima del boom costava la
metà della benzina, ora circa la stessa cifra. Ma mentre il
diesel è sempre un affare perché con un pieno si
fanno molti più km che non con la benzina, col gas se ne
fanno un 15-20 per cento in meno. Quindi doppia fregatura.
La guardia di Finanza e
l'Unione consumatori, secondo me, dOl'rebbero
anche verifìcarne il contenuto in propano e butano dato che
non sono mai nelle stesse percentuali. .
Mauro
Annese
mauroannese@libero.it
Gentile Sig. Annese,
nel rispondere alla sua lettera pubblicata sul Corriere in data odierna
le faccio presente alcune considerazioni. Intanto il Gpl ha
subito aumenti in linea con l'analogo prezzo della benzina, poi non
è vero che ha un costo di fabbricazione così
vicino allo zero e il motivo lo dice lei stesso. E' un sottoprodotto di
distillazione, pertanto se il suo Gpl esiste il motivo
è perché si distilla petrolio. In secondo luogo
è si vero che le vetture diesel fanno più
km/litro ma le ricordo che costano mediamente un 25/30 percento in
più delle analoghe vetture a benzina e non hanno gli
incentivi che ad esempio molte amministrazioni pubbliche concedono a
chi trasforma la sua vettura a benzina in una alimentata a metano o Gpl.
Adesso le racconto una bella storiella.
Nel 1992 anno dell'ultima crisi FIAT prima della globalizzazione il
governo Amato in piena bufera tangentopoli durante la sua finanziaria
da 90.000 miliardi (quella del prelievo coatto sui conti correnti per
intenderci), varò alcune misure atte a rilanciare la vendita
di autovetture tra le quali la più nota fu l'abolizione del
famigerato "superbollo" che gravava sulle auto diesel. In questo modo
una vettura alimentata a gasolio cominciava ad avere un 'punto di
pareggio' più basso di circa 10-15000 km a seconda del
modello, ferme restando le scomodità che tale tipo di
alimentazione comportava rispetto all'analogo modello a benzina
(difficoltà in partenza, manutenzione più
costosa, minori prestazioni etc.).
"Alla fine la nafta costerà come la benzina". Il commento di
chi come me lavorava presso un concessionario fu sibillino, cosa che
puntualmente è avvenuta, non appena anche tecnicamente i
motori hanno praticamente annullato il gap, soprattutto per l'effetto
delle nuove pompe ad iniezione "common rail", dell'iniezione diretta,
delle gestioni elettroniche del motore e non ultimo l' "ecodiesel". Non
a caso una delle cause della recente crisi FIAT è stata
l'arretratezza del marchio nei confronti dei motori a gasolio di
piccola cilindrata.
Ora sta avvenendo, io dico giustamente, la stessa cosa con il Gpl e con
il metano. L'alimentazione a metano o a Gpl è sempre stata la solita
"furbata" da italiani, e ha sempre avuto uno "zoccolo duro" di utenti
per le più disparate ragioni, che vanno dal napoletano che
"travasava" il prodotto dalle bombole per uso domestico, al padre di
famiglia che voleva il "duemila" e poi non si poteva permettere i
costi, a chi aveva la necessità del "milleesei" o appunto
del "duemila" per trainare la roulotte quando andava a campeggiare etc.
etc. Alla metà degli anni novanta con l'avvento
dell'elettronica ci fu una battuta d'arresto per il semplice motivo che
le centraline e la componentistica (sonde lambda, collettori di
scarico, iniettori) andavano in tilt rendendo inefficace il vantaggio
economico se non rendendo fallimentare l'investimento.
Ora siamo alle solite. Il petrolio cresce, migliaia di italiani provano a risparmiare
qualcosa e subito il sistema li "stanga", che invece io leggo al
contrario. Migliaia di italiani si credono più furbi degli
altri milioni e invece di comprare il mille a benzina o il milleequattrocento a
nafta vogliono la macchina grossa senza subirne i costi, e con la scusa
che "non inquinano" si credono oltre che più furbi anche
più bravi.
Carissimo Mauro, io non so che vettura abbia lei e non mi interessa, ma
la Matiz costa circa 6500 euro, un po' di più, ma non troppo, di un
impianto a Gpl e nello stesso anno 1992 comprai una
bicicletta a mezzo milione del vecchio conio, l'ho sostituita l'anno
scorso con una di caratteristiche analoghe pagata 258 euro.
Concludo facendole due domande.
COME MAI IL GPL E IL METANO PER AUTOTRAZIONE SI TROVANO SOLO IN ITALIA, E COME MAI NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI
SI TROVA ANCORA REGOLARMENTE IN COMMERCIO LA BENZINA ROSSA ?
Stia benone.